09
Imparare facendo
postato da tecnica in Attività, Varie

Solo per segnalare che tutti i lavoretti, esperimenti, giochi da fare in classe, tutto quello che è “laboratorio” insomma, e pure le schede “mettiamoci in gioco” che verranno rilasciate free, tutte queste cose verranno raccolte sotto la categoria “attività“.
Buon lavoro divertimento!
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(Ora è tempo di attività estive… ci ritroviamo a settembre!)
04
Libertà di informazione, informazione per la libertà
postato da tecnica in 03_La comunicazione

È scaricabile gratuitamente dalla home del sito di BBN o, nel caso fosse tolto il link dalla home lo trovate QUI, il dossier “Libertà di informazione, informazione per la libertà”.
È un file free, creato come supporto al modulo 03, La comunicazione, sulla libertà di stampa.
A differenza degli altri supporti freeware, questo dossier è stato creato con contenuti che non sono
proprietà della nostra casa editrice.
Gli articoli infatti sono pubblicati per gentile concessione dell’associazione Information Safety and Freedom, costituita da giornalisti ed esperti di diritti umani di tutto il mondo.
Non sono quindi da considerare liberamente copiabili e distribuibili.
Pubblico la presentazione di Enrico Bassignana, giornalista, curatore di questa piccola raccolta di testi:
Quello del giornalista è un mestiere che richiede, per essere efficace, di essere svolto senza pressioni esterne e senza censure.
Non sempre è così: a volte è difficile reperire le informazioni in base alle quali scrivere le notizie, altre è troppo faticoso, altre volte ancora ci si accontenta di ciò che si trova subito, senza preoccuparsi di “far suonare le due campane”, di verificare cioè se esistano opinioni diverse rispetto a quelle della persona che si sta intervistando.
Fare del buon giornalismo, perciò, richiede due condizioni: la possibilità di poter pubblicare liberamente le notizie (i fatti, non le proprie opinioni) e la capacità professionale di scrivere articoli corretti, completi ed equilibrati. Anche su argomenti scabrosi o scomodi, senza avere paura, perché i lettori hanno il diritto di essere informati al meglio. Non è sempre facile, soprattutto in alcuni Paesi del mondo, come testimoniano i brani che seguono. Ma, tuttavia, bravi giornalisti continuano ad essercene: anche a loro spetta il compito di salvaguardare la libertà di tutti.
Aggiornamento: è stata pubblicata una scheda free sui testi costituzionali che sanciscono la libertà di stampa.
02
Packaging
postato da tecnica in 02_La grafica, Attività
Clicca sull’immagine per scaricare, personalizzare e ritagliare…
Con la parola packaging, che deriva dall’inglese “pack” (imballo), si intende lo studio della confezione, dell’imballo di un prodotto.
Nato con il compito di proteggere il prodotto, o di renderne agibile il trasporto o lo stoccaggio, l’imballo ha assunto sempre di più il compito di strumento di comunicazione.
Il pack infatti identifica il prodotto come tipologia (riconosciamo da lontano i pacchetti del latte rispetto a quelli della pasta, anche senza bisogno di leggere le scritte), poi lo identifica come marca e, inoltre, riporta tutte le scritte e le informazioni che il produttore intende dare, oltre a quelle obbligatorie per legge.
La progettazione di una confezione si divide in due fasi: la prima è lo studio della struttura e della forma della confezione, del materiale da utilizzare e la conseguente scelta della tecnologia da utilizzare. La seconda fase riguarda invece la “vestizione” grafi ca della confezione, quindi la scelta dei colori, la posizione del nome del prodotto e del marchio dell’azienda produttrice, delle scritte di legge. E, in generale, della suggestione che la confezione deve dare, in linea con quella che è la comunicazione pubblicitaria dell’azienda su quel prodotto.
Per progettare la struttura della confezione bisogna considerare alcuni fattori che influiscono sulla scelta dei materiali e della forma: il peso del prodotto (e quindi la resistenza del contenitore), la fragilità del prodotto (tipologia di imballaggio, eventuali protezioni anti urto), stato fisico (se liquido il materiale dovrà essere impermeabile), deperibilità (isolamento dall’aria), tipo di trasporto e di stoccaggio, numero di pezzi (per valutare l’ammortamento dei costi). Inoltre bisogna tenere presenti implicazioni di tipo tecnologico, per esempio la facilità dell’imballaggio nel ciclo produttivo del prodotto.
Nella scelta del materiale bisogna anche tenere presente che non tutti i materiali consentono la normale stampa tipografica e può rivelarsi necessario utilizzare altre soluzioni (per esempio la stampa serigrafica) con un aumento dei costi e una diversità dell’impatto visivo.
Se parliamo di una scatola in cartone il procedimento di massima è questo: prima si disegna lo sviluppo dell’involucro, disegno che servirà per la creazione della fustella. Poi si procede alla realizzazione del file contentente la grafica della scatola, seguendo ovviamente il disegno dello sviluppo al quale deve coincidere perfettamente. La stampa della grafica sul cartone viene eseguita prima del procedimento di fustellatura, cioè sul foglio piatto ancora integro. La fustella è una maschera metallica che inserita in una macchina detta fustellatrice taglia il cartone della forma voluta, la macchina poi lo piega come indicato e si procede all’incollaggio.[dal modulo 02, La grafica, pagina 36]

Trovi altri due disegni nel file free scaricabile QUI (registrati per fare il download).




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